lunedì 30 novembre 2009

DODICESIMO- Ridono tutti e gli infedeli avanzano.

Rosy Bindi è insopportabile, spara cazzate con la sua consueta arroganza....e nessuno le risponde a tono. Quanti sono i conduttori di trasmissioni di tenore politico di sinistra? La gran parte. Quanti sono le personalità di sinistra nel mondo della canzone, del cinema, dell'editoria, della saggistica e del giornalismo? La gran parte. E quanti sono i blogger di sinistra? Quanti quelli che, pur non essendo dichiaratamente di sinistra se la fanno sotto e si accodano? La gran parte.
Ma possibile che le persone di carattere, con le palle, che hanno un'idea chiara e la dicono a testa alta siano sparite? Possibile che alle compagne pur di annullare Berlusconi piaccia fornicare con chi nega loro anche i diritti più elementari? Verrebbe da pensare che le donne europee ed italiane siano, in fondo, delle odalische nel loro intimo ed abbiano un solo desiderio: far parte di un Harem. Brave compagne! Dimenate i vostri fianchi al ritmo dei cimbali della nuova sinistra multi etnica. Ma in fondo la colpa vera è nostra. abbiamo votato degli emeriti coglioni, capaci solo di sorridere educatamente agli sproloqui del primo intellettually correct che passa. Dov'è la forza e la dignità di quelli che la maggioranza di noi ha mandato in Parlamento? Dove cazzo sono? Ridono gli idioti, fanno salotto mentre i nostri nuovi padroni ci sodomizzano e ci conquistano ogni giorno di più- La lega....già la Lega! Dice una cosa, poi si consulta e torna sui suoi passi. Minuetti, buone maniere e cazzate come dei pirla qualunque. ci sono gli equilibri da mantenere, eh sì cazzo manteniamo gli equilibri. Nel mentre all'Infedele la Bindi continua ad arringare il pubblico televisivo e nessuno controbatte in modo concreto. Ce la facciamo tutti sotto, questa è la verità! Equilibri, equilibri. Il direttore di Fare Futuro delizia la Rosy e Gad Ledner, tutti ridono o sorridono. nessuno li manda affanculo in diretta, nessuno dice il contrario, nessuno li intimidisce. Ridono tutti, grazie, si figuri, prego scusi. mi permetta, io direi, si però, certo che.... Un Paese che ha votato a maggioranza a destra e non si vede. Scusi mi consenta-

UNDICESIMO- Il significato profondo delle parole


Pentito! Vi piace questa parola? Riflettiamoci, ho la sensazione che non lo facciamo più. Ho la sensazione che i blog stiano diventando dei pentoloni in cui si cuoce la minestra più inutile del mondo. Ma abbiamo mai pensato a cos'è un "pentito di mafia", a come egli si forma e si manifesta, a quello che è il suo retroterra sociale e culturale? Lo facciamo per un'infinità di altre cose, analizziamo attentamente la" fedina penale" dei nostri interlocutori; spesso non parliamo con gente che non ci piace, che ci puzza, che ci sembra infida e ipocrita. Però, guarda caso, uno dei quotidiani più importanti d'Italia, decide che Spatuzza è degno di attenzione! Un uomo che ha sulla coscienza almeno quattro omicidi dichiarati, che ha sciolto degli uomini nell'acido per non lasciarne traccia sulla terra, quest'uomo adesso si è pentito. Adesso ha addirittura abbracciato studi di teologia! È un miracolo: abbiamo il primo pentito teologo. Ma che meraviglia, adesso possiamo stare tranquilli, l'uomo è sicuramente una fonte attendibile per dichiarare che Berlusconi è un mafioso. Che Mediaset ha una buona parte del capitale in mano a Cosa Nostra.

Nella lunga storia del fenomeno mafioso i pentiti sono cosa recente; solo un'evoluzione speciale, un mutamento genetico che la mafia usa per difendersi e continuare a prosperare. Uomini che per anni sono stati dentro l'organizzazione con compiti importanti ad un certo punto per convenienza (per esempio salvare la pelle) o per altri motivi (per esempio farsi soldi e stare tranquilli) decidono di pentirsi. Non c'è alcuna nobiltà in questa decisione, essa è viziata dal fondo dall'immoralità spaventosa di chi dichiara di pentirsi. È un falso pentimento, talmente falso da essere a comando. Chi come me vive al sud e conosce bene, da generazioni, il problema sa perfettamente che stiamo parlando di falsari, attori consumati, nati da compagnie di guitti per i quali la vita umana non ha nessun valore. Il pentimento non esiste ma i pentiti servono, in alcune circostanze sono fondamentali; adesso per esempio servono a cancellare un governo e il suo premier. La magistratura continua a sparare minchiate, il siluro per Silvio Berlusconi è pronto a partire, Repubblica lo sa e ride sotto i baffi, i suoi giornalisti si fregano le mani, metà della blogosfera si prepara ad esultare. Speriamo che certi stronzi abbiano fatto i conti senza l'oste.

venerdì 27 novembre 2009

DECIMO- E' quasi Domenica


Mentre scende molto velocemente la sera, mi sento francamente sfinito e le notizie che arrivano dal mondo esterno possono solo peggiorare l'umore. Alessandra Mussolini scopa con Fiore di Forza Nuova (?!), il video molto hard gira in rete da un po', qualche testata lo vorrà? Così cresce l'inventario di nuovi mostri del nostro panorama politico e giornalistico: Da un Boffo ad una Daddario, da Berlusconi a Marrazzo, dalla Mussolini alla Garfagna e poi via via Nichi Vendola, Brenda, e chissà quante altre. Ho voglia d'altro, queste porcate, inventate o meno, non mi servono; per ritenere un'ipocrita traditore Gianfranco Fini non ho bisogno di conoscerne le tendenze e le avventure erotico sessuali. Sì, ho voglia di vera forza e di verità, ho voglia di intelligenza e dignità e, perchè no, di un italiano bello e conciso. Prendo in mano un libro di Oriana Fallaci, lo sfoglio e ne annuso le pagine, un rituale che vi consiglio per riconciliarvi col mondo e con l'Occidente.
"Platone sbaglia a dire che la guerra nasce dalle passioni umane, che la guerra la fanno gli uomini e basta. Un leone che insegue una gazzella, la addenta alla gola, la sbrana, compie un atto di guerra.un uccellino che piomba su un verme, lo afferra col becco, lo divora vivo, compie un atto di guerra.... è un'ortica che invade un campo di grano, lo stesso. Un'edera che avvolge un albero, lo soffoca, idem. La guerra non è una maledizione insita nella nostra natura: è una maledizione insita nella Vita. Non ci si sottrae alla guerra perché la guerra fa parte della Vita. Ciò è mostruoso, ne convengo. Così mostruoso che il mio ateismo deriva principalmente da questo. Cioè dal mio rifiuto di accettare l'idea di un Dio che ha inventato un mondo dove la Vita uccide la Vita, mangia la Vita. Un mondo dove per sopravvivere bisogna uccidere mangiare altri esseri viventi, siano essi un pollo o un'arsellao un pomodoro. Se tale esigenza l'avesse concepita davvero Dio creatore, dico, si tratterebbe di un Dio ben cattivo. però non credo nemmeno al masochismo del porgere l'altra guancia. E se un'ortica m'invade,se un'edera mi soffoca, se un insetto mi avvelena, se un leone mi morde, se un essere umano mi attacca, io combatto. accetto la guerra, faccio la guerra. La faccio con l'arma che mi appartiene, che porto sempre con me, che uso senza riserve e senza timidezze, è vero. ossia l'arma incruenta dei pensieri espressi attraverso la parola scritta, attraverso le idee e i principii che ci distinguono dagli animali dai vegetali. Ma se questo non basta,sono pronto a farlo con qualcosa di più. Cioè come facevo da ragazzina quando l'ortica invadeva il mio paese, quando l'edera lo soffocava. E nessun giullare che mi bercia addosso in piazza, nessun lanzichenecco che imbratta la mia fotografia in tivù, nessun oca crudele che m'impersona con l'elmetto in testa e deride la mia malattia riuscirà mai ad impedirmelo.... nessun figlio di Allah che invita a punire la cagna infedele riuscirà mai a spaventarmi, a stancarmi. Mai. Anche se sono cioè non ho più l'energia fisica della gioventù. Perché è una sera che intendo vivere, bere, fino all'ultima goccia."
ORIANA FALLACI- La forza della ragione
Grande giornalista e grande donna, e per questo che è stata abbandonata dalla stampa della cultura ufficiale italiana che ama circondarsi, ricordarsi e commemorare solo i mediocri. Penso che posterò altri brani di Oriana, fa bene alla salute.

NONO- E' meglio non fare futuro!

Dunque vediamo un pò: ormai è evidente che Gianfranco Fini è un uomo di sinistra. È lecito, per carità, in Italia è ancora possibile scegliersi una parte politica, lavorarvi all'interno, partecipare e costruire una piattaforma di progetti per la società in cui questa parte politica viene a trovarsi. Non è più molto lecito, anche se attuabile, cambiare totalmente idea; soprattutto è una porcata prendere i voti da una certa parte dell'elettorato e utilizzarli poi contro questa stessa parte. Gianfranco Fini ha fatto esattamente questo, 15 anni fa, grazie a Berlusconi, ha trovato una corretta posizione all'interno di quello che allora si chiamava "arco costituzionale" e grazie all'atteggiamento del Cavaliere ha iniziato una brillante ascesa politica. Oggi, ipocritamente immemore di tutto, egli lavora contro l'area politica e le persone che avevano creduto in lui e lo hanno aiutato ad essere il Presidente della Camera dei Deputati. Signor Gianfranco Fini lei è un ladro, lei con l'inganno si è appropriato del mio voto e di quello di milioni di altri cittadini italiani. Lei quindi è un ladro e dovrebbe vergognarsi. L'ho vista l'altro giorno in una foto " emblematica ": alla sua destra Bersani tutto serio e preso di sè, alla sua sinistra Rosy Bindi tutta giuliva che si stropiccia le mani, lei tronfio come un tacchino si trova al centro. Mi sembra una situazione esemplare, lei è, onorevole Fini, in mezzo ai suoi nuovi alleati.

State pur sicuri che esattamente questo quello che vorrei dire in faccia al Presidente della Camera... certo me ne potrebbe derivare una bella denuncia per " lesa maestà", ma certe cose qualcuno dovrebbe pur dirgliele a questo signore che è diventato il principe dei volta gabbana. In rete o cercato e trovato il sito della nuova creatura " intellettuale" di questa nuova è improbabile destra. Sto parlando ovviamente di FARE FUTURO. Il sito trovate a questo indirizzo; secondo voi non potrebbe essere utile scrivere alla email di questa organizzazione le lettere e le opinioni che in questi ultimi giorni abbiamo condiviso sui nostri blog?

AGGIUNTA DELLE ORE 12 E 57: ho scritto all'email di fare futuro ed ho scritto questo

Egregio onorevole,
voglio invitarla a riflettere sul suo operato e su quello della compagine governativa cui lei appartiene e che io ho votato alle scorse elezioni. Entrerò subito in argomento comunicandole con franchezzza di essere molto scontento del modo con cui lei e la parte politica che orbita a destra usate il mio voto. In molte cose (giustizia, sicurezza, informazione)ciò che è stato dichiarato apertamente poco più di un anno fa è rimasto lettera morta; vi abbiamo dato una maggioranza forte e netta e voi la state trasformando in una sciocca creatura litigiosa,confusa e timorosa. Non l'ho votata per ottenere questo! Ho votato per essere rispettato e difeso come uomo e come cittadino, per vedere i miei principi e quelli della Nazione cui appartengo difesi e garantiti: Lei si è permesso di rubarmi il voto e le intenzioni che in esso io avevo riposto, come si è permesso di farlo? Chi è lei per comportarsi così? O forse crede che il suo status "istituzionale" la metta al riparo dalla decenza di essere sincero e coerente? Se proprio da lei e da questa associazione cui lei fa riferimento partono gli attacchi più subdoli e velenosi contro la mia idea di Italia, se da lei e dai suoi simili si continuerà a cercare un compromesso che diventa sempre più simile ad una sconfitta e ad uno stravolgimento delle idee iniziali, sappia con assoluta certezza che lei non vedrà mai più il mio voto e che io mi impegnerò con tutto me stesso in un'opera di convinzione, nel mio ambiente, contraria al suo partito. Cercherò altri uomini e altre forze politiche più dignitose e adeguate al mio sentire, ne sia certo. Nulla dura per sempre e il consenso, egregio onorevole,bisogna meritarselo e conservarselo. Distinti saluti. Segue la mia vera firma.
Probabimente è un gesto inutile, ma è quello che per ora posso fare...alle urne saprò come comportarmi.

giovedì 26 novembre 2009

OTTAVO- lettera aperta

Innanzitutto vi invito a leggere questo post sul blog di Mary. Quello che troverete qua sotto è, diciamo, un tentativo di lettera aperta ai vari onorevoli e politici del CDX per invitarli a "rigare diritto" e a rispettare gli impegni presi con l'elettorato di riferimento. L'occasione la potete leggere sul blog che vi ho indicato: è una di quelle cose che sembrano uscite dalla mente di un ubriaco in una notte buia.

Egregio onorevole,
voglio invitarla a riflettere sul suo operato e su quello della compagine governativa cui lei appartiene e che io ho votato alle scorse elezioni. Entrerò subito in argomento comunicandole con franchezza di essere molto scontento del modo in cui lei e la parte politica che orbita a destra usate il mio voto. In molte cose ( sicurezza, giustizia, informazione) ciò che è stato dichiarato apertamente poco più di un anno fa è rimasto lettera morta; vi abbiamo dato una maggioranza forte e netta e voi la state trasformando in una sciocca creatura litigiosa, confusa e timorosa. Non l'ho votata per ottenere questo! Io ho votato per essere rispettato e difeso come persona e come cittadino, per vedere i miei principi e quelli della Nazione cui appartengo difesi e garantiti, se proprio da lei partono gli attacchi più subdoli e velenosi contro la mia idea di Italia, se da lei e dai suoi simili si continuerà a cercare comunque un compromesso che diventa sempre più simile ad una sconfitta e ad uno stravolgimento totale delle idee iniziali, sappia con assoluta certezza che lei non vedrà mai più il mio voto e che io mi impegnerò con tutto me stesso in un'opera di convinzione, nel mio ambiente, contraria al suo partito. Cercherò altri uomini e altre forze politiche più dignitose e simili al mio sentire, ne sia certo, nulla dura per sempre e il consenso egregio onorevole bisogna meritarselo e conservarselo. Distinti saluti
Firma.

mercoledì 25 novembre 2009

SETTIMO- L'ONORATA SOCIETA'

Signori non è un romanzo di fantascienza. È soltanto l'ultimo capitolo di una saga famosa: "Piove governo ladro" . È inutile immaginare scenari diversi da quelli costruiti scientificamente negli ultimi 15 anni; il responsabile diretto o indiretto di tutti i crimini e misfatti d'Italia, probabilmente anche di quelli secolari di questo paese è la persona che ultimamente quasi il 60% degli italiani ha mandato a dirigere il governo. Si chiama Silvio Berlusconi, un uomo infame, un debosciato che, figuratevi, va ancora a puttane! Tutto quello che di negativo esiste nel nostro paese indica lui come ideatore o mandante. L'ultimo atto verrà da Palermo e dai suoi giudici antimafia. L'ultimo atto indicherà in Silvio Berlusconi il principale "correo esterno" a Cosa Nostra. Non è un'invenzione del sottoscritto è quella cui stanno lavorando i magistrati palermitani che hanno ripreso, non si capisce con quali argomentazioni, le indagini sulle stragi dal 92 al 94 aperte a Caltanissetta, a Palermo e a Firenze. Ci sono dei pentiti (Spatuzza e Grigoli) che parlano chiaramente di Berlusconi come di colui " grazie al quale avevamo ottenuto tutto". Ritorna sul palcoscenico Dell'Utri e i boss Graviano trapiantati a Milano e ritenuti dai pentiti i referenti diretti del senatore del PdL attualmente sotto processo a Palermo. Sono stati riesumati i legami di Berlusconi con la banca Rasini di Milano, legami cessati nel 1973, legami che dagli anni 80 in poi sono diventati la testimonianza più chiara di riciclaggio di denaro sporco attuato dal premier. Voi direte: tutta roba già vista sentita, aria fritta insomma, un castello facile da smontare per l'ennesima volta, non si vede perché oggi dovrebbero reggere più del poco che hanno retto ieri. Forse vi sbagliate, forse ci stiamo sbagliando tutti è l'obiettivo ha un peso molto più concreto. L'articolo 416 bis della legge Rognoni- La Torre parla chiaro: all'indagato per 416 bis possono essere sequestrati e successivamente confiscati i beni di proprietà, e ciò indipendentemente dall'esito del procedimento penale!!! Il risultato mi sembra evidente e l'obiettivo pure. L'indagato per concorso esterno, Berlusconi, anche se venisse assolto potrebbe vedersi comunque sequestrato il patrimonio nel caso in cui non riuscisse a dimostrare che in fondo la provenienza lecita dello stesso. E per la legge di oggi basta soltanto " il sospetto" che il capitale in oggetto sia di provenienza mafiosa per permetterne la sua requisizione; l'onere di una prova contraria non ricadrebbe sul pubblico ministero ma su Silvio Berlusconi. In caso contrario l'intero patrimonio potrebbe essere "divorato". A catena poi seguirebbero anche che le misure di prevenzione personali compreso quello che viene chiamato il divieto" autorizzativo" e cioè la privazione anche della possibilità di ricoprire incarichi pubblici o di svolgere attività imprenditoriali. In pratica un siluro atomico pronto a disintegrare qualunque decisione elettorale. E adesso qualcuno venga a raccontarmi la favoletta di una giustizia italiana in pericolo per colpa del premier, qualcuno venga a dirmi che i magistrati poveretti fanno solo il loro dovere e che chi non lo capisce è uno stronzo.

martedì 24 novembre 2009

SESTO- IL PENSIERO ELEMENTARE

Me lo domando volte a che serve a tenere aperto un blog, scrivervi sopra, affannarsi a mettere in riga le proprie opinioni; c'è sempre questa cosa degli " steccati", questa impossibilità a comunicare con chi la pensa molto diversamente da me. Credo sia un problema irrisolvibile, anzi credo che, nel contesto specifico dei blog, questo sia IL PROBLEMA, perché il blog è comunicazione prima di tutto, propaganda, narcisismo, poesia, letteratura e arte vengono poi. Un blog dovrebbe rifletterci come uno specchio, dovrebbe essere il mezzo più veloce e naturale per dire al mondo come siamo e cosa vogliamo. Bene, quando leggo i blog (e sono moltissimi) che naturalmente tendono a sinistra o che comunque non orbitano nel centro destra, io mi chiedo veramente cosa vogliono questi ragazzi e queste ragazze, credono veramente alle cose che scrivono, hanno una prospettiva che superi le ventiquattr'ore della nazione in cui vivono e del mondo che sta loro attorno? Dovrebbero averla o, almeno, dichiarano con tutta fermezza di possederla, anzi si impegnano a diffonderla con tutti i mezzi a loro disposizione. Leggo questi blog e mi resta sempre nel profondo un senso di fastidio: l'ho analizzato spesso, non è legato sempre e comunque ad una divergenza di opinioni. Quello che mi dà fastidio, che mi offende, quello che mi fa incazzare da morire e la violenza è il modo di porgere l'opinione; quello che non sopporto ha un nome, ARROGANZA! Si manifesta sempre con una certezza di possedere una superiorità morale infinitamente più elevata di tutti coloro che hanno un'opinione diversa dalla tua, è chiaramente leggibile anche fra le righe di post che trattano argomenti " aerei", la senti, fetida e vigliacca, anche quando il padrone del blog scrive di musica o di poesia. Perché il problema vero, è l'epidemia del cosiddetto pensiero alternativo, quello che Repubblica chiama" pensiero complesso", una malattia dell'atteggiamento mentale secondo cui non si deve tendere ad un'analisi attenta di un problema o di un'idea per coglierne poi il nocciolo essenziale, ma si devono invece chiudere gli occhi di fronte all'evidenza, massacrare per principio qualsiasi valore sociale preesistente, abbracciare quindi senza reticenza alcuna il valore nuovo e porlo a capo del nuovo ragionamento che andrà a sostituire, senza nessun contraddittorio, quello vecchio.

Provate a leggere un blog di sinistra, anche di una sinistra non radicale, troverete una conformità di giudizi e di analisi stupefacente. I dubbi, le colpe, gli intrallazzi... i crimini sono miracolosamente sempre da una parte; e anche qualora l'evidenza mettesse in mostra una concreta ed innegabile responsabilità essa viene scissa, frammentata, omogeneizzata, denaturata fino a trasformarla in qualcosa che non ha più nessun collegamento con l'origine. A questo punto tutto rientra nell'assioma di cui sopra. Chiedersi quindi che senso abbia tenere aperto un blog" che ha sempre torto", che non ha dignità culturale ed etica, che vive quotidianamente la sua ghettizzazione come fosse una colpa genetica, serve solo a farsi male. Sono un masochista.